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Poetica

La mia poetica

 

 

Il mio primo approccio con la poesia non e' stato dei migliori, anzi pessimo. Come del resto tastare con mano il mondo della letteratura aiutato da mani troppo scolastiche. Fin da piccolo ho avuto enormi difficoltà nello scrivere, tale da estromettermi a priori. Per il semplice motivo di essere bollato come caso disperato: troppi errori d'ortografia e amici vari. Tra insulti scolasticamente indiscriminati, nessun aiuto, si tramutò in me un rancore profondo verso il mondo della letteratura. Ritenevo persino superfluo leggere. La lettura solamente un atto completamente spicciolo, senza veri risvolti pratici.

 

Ma il primo approccio alla poesia e' casuale. Tutto nasce da dolci canzonette giapponesi. Adoravo ascoltarle ( ancora adesso) per un gusto lontanamente esotico, ogni tanto capitava di leggere le traduzioni in italiano, accompagnate dalla musica. Il tutto mi travolgeva in un fiume impetuoso di emozioni: Il mio cuore si risvegliava in un nuovo mondo, una nuova passione. Dall'incanto nasce un nuovo sentimento, da esso nasce un impulso d'ES capace di trasmettere ogni emozione in un foglio elettronico per mezzo di una tastiera e due semplici mani. Da qua nascono i miei primi dolci e fin troppo banali componimenti, ma li ritengo belli per il semplice fatto di essere carichi di sentimenti e pulsioni emotive.

 

Con gli studi universitari aumenta sempre l'esigenza di una maturazione personale e di conoscere veramente la poesia. Accompagnato da profonde amarezze personali, di repentini cambi di rotta, letture fino allo sfinimento per recuperare il gap. Ora sembra che la strada sia imboccata, grazie alla costanza, alle fatiche e al lampo di genio.

 

Codeste parole cercano di portare il lettore dentro al mio mondo, a quello che provo in una foresta di sentimenti capaci di toccare il cuore e comunicare un segnale profondo nel segno dell'umiltà' e del rispetto della poesia.

Solo chi è umile può annoverarsi nella famiglia dei poeti, non esistono poeti più grandi della poesia stessa, ma esistono grandi poeti che fanno grande la poesia, e l'umiltà è un elemento che

caratterizza i poeti, senza questa, non c'è poesia che tenga.

Ecco le nuove poesie cittadine, nel segno del rinnovamento poetico....

Dopo sperimentazioni, tentativi, strade sbagliate e delusioni ho trovato la strada buona per la mia poesia. Dopo tanti errori, ho trovato la mia strada nel mio impegno politico e colto nella nostra società. Sento di cantare e descrivere il mondo che mi circonda, quello di una generazione strappata e senza speranze. Distrutta da quell'onda del vogliamo tutto e dalla televisione ingorda di sogni. Ha distrutto, spezzato e omologato le nostre menti. Io voglio sottolineare l'emergere di questo e della vita della metropoli, ormai affranta, senza sogni e senza la vita. L'uomo dentro ad essa cerca solo il guadagno, l'inglobarsi e il distruggersi nel proprio ciclo. Negando quello naturale.

Oggi l'uomo cittadino vive di frutti malati, del malessere di vita, di stress, frustrazioni, caos dettati dalla nuova legge del mercato capace di escludere subito il ciclo naturale delle cose. Toglie man mano la linfa vitale dell'uomo, distruggendolo dall'antico sentiero della terra. Ormai quasi tutti hanno dimenticato quella antica saggezza dei latini, verso un lemma preferito commercialmente e semplificato da una gioventù che non c'e' più.

Già qualcuno nel passato ha detto qualcosa, scritto, vinto pure bei premi, ma subito dimenticati da una massa programmata e poi diventata astratta. C'era il grande poeta Eliot, ma anche un caro amico chiamato Yates. Insieme a tutto il movimento d'avanguardia, nella forma poetica spregiudicata, avevano visto giusto.

In Italia ha descritto il nostro mondo anche Pasolini, cosciente dell'importanza del ciclo della vita e della disumanizzazione della vita urbana, raccontando in tutti i linguaggi possibili quello che tutti abbiamo negato nel nome del benessere. Benessere parola stupida capace di arretrare l'uomo all'età della pietra, non all'evoluzione del pensiero e poi i miei futuri padri hanno rigettato in una protesta capace di azzerate tutto: ecco il caos!